Trattoria La Madia

Via Aquilini, 5
Brione (Brescia)
Tel. 0308940937
www.trattorialamadia.it

Sabato sera c’e stata una reunion molto speciale: dopo 24 anni dalla maturità ho rivisto i compagni della mitica Quinta C dell’ITIS Castelli. Dopo una laboriosa organizzazione via Facebook, WhatsApp e altri social in cui siamo riusciti a riunire 6 (su 14, ai tempi la selezione era molto dura) dei compagni di quella meravigliosa avventura che è stata la scuola, il Tommy propone quale luogo per cena la Madia a Brione, vicino a Gussago, Brescia. Fantastico! Era sulla mia lista delle trattorie da provare assolutamente, aspettavo solo l’occasione giusta.

Ci incontriamo in centro a Gussago per un aperitivo e poi saliamo in auto e ci dirigiamo verso il ristorante. L’allegria avvolge la strada che rapidamente inizia a salire e, dopo alcuni tornanti, ci porta in un assembramento di case in cima alla collina. Tra queste, in fondo ad un cortile adibito a parcheggio (già pieno quando arriviamo noi), La Madia, tempio dello Slow Food bresciano.

Il locale è piacevolmente rustico, i colori e l’atmosfera sono caldi. Ci sistemano in un tavolo al centro della sala, un poco strettino per 6 a dire la verità. Il locale è già parecchio pieno e comunque i tavoli sono tutti prenotati. Di solito è un buon segno.

Il menù sembra un elenco telefonico, perché sotto ad ogni descrizione del piatto sono elencati i recapiti di ogni produttore degli ingredienti principali del piatto stesso, compresi i numeri di telefono. Un inno alla trasparenza e alla compartecipazione.

Madia - Il menù

Madia – Il menù

Optiamo per un menù degustazione che verrà servito per tutto il tavolo: antipasti, due primi e due secondi. Un tripudio di cibo!

Si inizia con la stracciatella di bruna alpina con zucchine e crostini. Buona ma non indimenticabile.

Trattoria la Madia - Stracciatella

Trattoria la Madia – Stracciatella

Proseguiamo con buonissimo crostino con fegato di faraona: cremoso, saporito, mi è piaciuto molto!

Trattoria la Madia - Fegato di faraona

Trattoria la Madia – Fegato di faraona

I piatti si succedono ad un ritmo indemoniato e fatichiamo a gestirli sul piccolo tavolo, unico neo di un servizio molto attento e prodigo di consigli ed indicazioni, specialmente sulla provenienza dei singoli prodotti e su come sono stati allevati, in che condizioni ambientali e secondo quali regole.

È il turno degli affettati, splendidi e gustosi: salame di berlinghetto, bresaola e una coppa molto buona accompagnati da pan brioche e una confettura di cipolle.

Trattoria la Madia - Affettati

Trattoria la Madia – Affettati

Il prossimo assaggio è una zuppa di verdure e lampredotto (tipico della toscana, è il quarto stomaco della mucca). È un piatto povero che in toscana viene solitamente proposto all’interno di un panino (anche se l’ho assaggiato in ristoranti di livello che riscoprono la cultura culinaria contadina), qua in una zuppa che lo rende più “facile” ma riesce anche ad esaltarne il sapore. Ottimo!

Trattoria la Madia - Terrina di Lampredotto

Trattoria la Madia – Terrina di Lampredotto

Lo show infinito degli antipasti della trattoria La Madia è terminato con un piatto fuori menù: Lo strachì parat. È una sorta di zuppa di cipolle in cui è stata sciolta una formagella di Collio servita con polenta. Il risultato è una crema in cui si sente distinto il sapore della cipolla in cui il formaggio sciolto dona una cremosità unica. Un piatto da cuori forti che regala un sacco di soddisfazioni…

Trattoria La Madia - Strachì parat

Trattoria La Madia – Strachì parat

Il pasto avrebbe potuto finire qui tanto generose sono le porzioni servite e la varietà dei piatti. Ma ci attendevano ancora due primi e due secondi.

Siamo partiti con un risotto ai sapori di autunno: riso con lenticchie di ustica e formaggio Valtrompia d’alpeggio e castagne, con un concentrato di zucca e del cavolo croccante. Riso molto ben fatto e dai sapori dolci, il cavolo poteva essere più croccante, ma complessivamente un buon piatto.

Trattoria La Madia - Risotto ai sapori d'autunno

Trattoria La Madia – Risotto ai sapori d’autunno

Il secondo primo sono stati i casoncelli bio di verdure con burro e vaniglia (li vedete già disposti nel piatto perché appena arrivati sono stati presi d’assalto :-)). Di dimensioni molto generose, sprigionano un buonissimo profumo di vaniglia che si ritrova anche nel sapore in bocca. Conditi con burro fuso e spolverati di formaggio grana, sono stati uno dei piatti che più mi ha colpito, nella loro semplicità.

Trattoria La Madia - Casoncelli bio di verdure al burro e vaniglia

Trattoria La Madia – Casoncelli bio di verdure al burro e vaniglia

A questo punto il dubbio di non essere in grado di affrontare i secondi era più che reale… Solo un leggero rallentamento nel servizio, un po’ di vino a ripulire la bocca ed il piacere di stare a tavola con i compagni ritrovati mi hanno fatto ritrovare la forza interiore per assaggiare i due secondi. Anche perché non erano cose da poco! Siamo partiti con il Bisanzio, una specie di polpetta di carne di pecora accompagnata da una salsa tzatziki a basa di yogurt. La presentazione è molto scenografica, con lo spiedino che si allunga ben oltre il piatto di portata. Il sapore della pecora è sorprendentemente educato, non forte, ma molto saporito e gustoso. L’accoppiamento con la salsa dai sapori di Istanbul (come ci ha raccontato la signora) è quantomai azzeccato. Un piatto da consigliare assolutamente anche se sembra quasi fuori postini un menù come quello della Madia che strizza l’occhio al territorio ed alle sue tradizioni..

Trattoria La Madia - Bisanzio

Trattoria La Madia – Bisanzio

La chiusura è stata con la Barbina affumicata e cotta nel fieno di monte. Una carne intensa, sia per l’affumicatura sia per l’essere un po’ fibrosa (unico, piccolo neo del piatto), che sprigionava un profumo di fieno e di natura. Anche questo un piatto dai sapori veri e non banali.

Trattoria La Madia - Barbina affumicata e cotta nel fieno di monte

Trattoria La Madia – Barbina affumicata e cotta nel fieno di monte

Pensavamo di avere terminato ma i dolci ci attendevano dietro l’angolo. Ho provato a resistere (ve lo giuro, ho pure pronunciato le parole “Per me niente, grazie”) ma la cameriera, molto gentile e simpatica, è stata fermissima. E mi ha portato la Putana (a questo punto la tavolata era incontrollabile). un dolce tipico veneto che prepara sua mamma (immagino sia proprietaria del locale, non avrei mai detto fossero veneti) che è una specie di polentina di mais con dentro uvette e frutta varia candita. Decisamente buona e meno pesante di quanto sembri.

Trattoria La Madia - Torta Putana

Trattoria La Madia – Torta Putana

Gli altri commensali hanno invece optato per lo scenografico sorbetto preparato con l’azoto liquido. Fatto con i cachi, è riuscito ad esaltare il sapore del frutto e garantire una chiusura del pasto cremosa, fresca e molto piacevole.

Trattoria La Madia - Sorbetto di Caco

Trattoria La Madia – Sorbetto di Caco

Il pasto si è chiuso con il caffè accompagnato da biscottini e gelatine, veramente buoni.

In conclusione, una cena luculliana di grande gusto. Dietro all’apparenza da trattoria molto rustica si nasconde tanto rispetto per le materie prime, una cura per ogni preparazione e una grande ricerca sia nel passato sia nel futuro della cucina regionale. Un posto consigliatissimo, il menù molto ampio consente di fare almeno 2 o 3 visite senza annoiarsi! Io ci tornerò di sicuro.

Non posso non mettere, in chiusura, la foto ricordo dei compagni di classe. È straordinario come l’avere condiviso un percorso come quello scolastico ti lascia sempre una familiarità, una confidenza e una sensazione che il tempo non sia mai passato! Grazie ragazzi, ripeteremo l’esperienza, magari senza aspettare altri 24 anni!

Trattoria La Madia - la mitica Quinta C

Trattoria La Madia – la mitica Quinta C

Trattoria La Madia

Via Aquilini, 5
Brione (Brescia)
Tel. 0308940937
www.trattorialamadia.it